venerdì, Ottobre 30, 2020
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Italia: due Capi di Stato… uno taglia nastri, l’altro comanda

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Come in Vaticano vi sono due Papi, anche in Italia abbiamo due Capi di Stato, o meglio dire, uno crede ancora di esserlo.

Giorgio Napolitano non si arrende. Non ce la fa proprio a rimanere a casa sua seduto su una poltrona con una copertina sulle gambe a godersi il tepore di un caminetto scoppiettante, sorseggiando una buona tisana rilassante. No! Deve per forza continuare ad intromettersi nella vita politica del Paese tentando di indirizzare le scelte politiche elettorali verso un possibile Gentiloni-bis. Forse pensa di trovarsi ancora al Colle dal quale ha comandato e ribaltato governi a suo piacimento, secondo quanto le superlogge mondiali desideravano. Tenta nuovamente di manipolare la nostra democrazia mostrandosi al servizio del potere non a favore del popolo. Napolitano è un uomo che in passato militava nei GUF fascisti poi passato al PCI, da Stalin a Kissinger, dal criticare lo Sme ad appoggiare l’ingresso nell’euro. Un uomo che non ha mai voluto chiarire nulla riguardo la trattativa Stato-Mafia e il veto sulle intercettazioni tra lui e Nicola Mancino, ricorrendo alla Corte Costituzionale per dirimere la questione intercettazioni.

Un suo vecchio amico membro del PCI, Napoleone Colajanni, lo descrive così: “È un uomo vile ed un cane da grembo. Che fosse un cane da riporto degli USA e il loro Governatore di fiducia per la colonia Italia non avevamo dubbi; che fosse un personaggio assolutamente privo di coscienza e umanità l’ha dimostrato coinvolgendo l’Italia nel massacro libico; che fosse un bugiardo compulsivo e manipolatore è ovvio a chiunque ascolti i suoi discorsi vani e ipocriti che trasudano menzogna ad ogni sillaba soprattutto quando si riempie la bocca con parole come Patria, Liberta e Costituzione, mentre è il primo a farne strame, considerando che ha appena consegnato, grazie ad un colpo di Stato, il Paese nelle mani dei referenti della massoneria finanziaria planetaria del Bilderberg Group. Napolitano rappresenta il peggio della nazione elevato al quadrato, è una nullità tronfa e roboante, come uomo è un miserabile vigliacco e codardo, un servo sciocco, senza un briciolo di dignità”.

http://alfredodecclesia.blogspot.it/2016/02/giorgio-napolitano-raccontato-dal-suo.html?m=1

Una descrizione incisiva sull’ex Capo dello Stato che ha tramato e trama continuamente per condizionare la politica italiana ed agevolare i poteri forti. Napolitano, figlio del massone Giovanni, egli stesso massone iniziato alla fratellanza anglosassone Three Eyes nel 1978, figlio della contessa Carolina Bobbio, ha dato la sua benedizione politica al conte Paolo Gentiloni Silveri, forse per la comune discendenza nobiliare o per le loro reciproche simpatie massoniche. Gentiloni, infatti, ha sempre strizzato l’occhio alla massoneria. Ha partecipato al workshop insieme a Soros e massoni come: Draghi, Amato, Monti e Letta. Ha presenziato a convegni dell’Aspen Institute, lobby mondiale dei Rockefeller. Il cugino Francesco Massi Gentiloni Silveri è iscritto alla lobby massonica sionista Rotary Tolentino.

Il compito della massoneria italiana è quello di detenere il potere attraverso persone fidate come Mario Monti, Matteo Renzi, Enrico Letta e Paolo Gentiloni, che trovano il consenso presso le grandi logge massoniche mondiali. Non c’è da stupirsi, quindi, se Napolitano ha pubblicamente dichiarato il suo appoggio e auspicato per un Gentilonibis, a suo dire essenziale per la stabilità della vita politica e la governabilità del Paese. Le manovre di Re Giorgio, per volere del nuovo ordine mondiale su come gestire l’azienda Italia, sfortunatamente non sono terminate con la fine del suo mandato presidenziale.

Napolitano nel corso della sua vita politica ha agito nell’interesse del Paese oppure ha fatto gli interessi della loggia sovranazionale a cui risulta affiliato? Chi è il capo dello Stato Mattarella o Napolitano? Sembrerebbe proprio Napolitano per il peso politico che per il timore reverenziale nei suoi confronti di politici e non… Le sue azioni e parole parlano chiaro, è lui che giostra la politica italiana. Non cadiamo nella trappola delle lobby amiche di Napolitano, che se ne faccia una ragione, da bravo ricco pensionato rimanga a casa sua oppure si trovi un circolo dove giocare a burraco.

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